
Un pomeriggio al tornio insegna più di mille ore di teoria sulla pazienza.
La prima volta al tornio è una piccola umiliazione: l'argilla scivola, si deforma, collassa. Il corpo deve imparare un nuovo linguaggio.
Con la pratica si scopre che la ceramica non si fa con la forza ma con la presenza. Mano ferma, respiro lungo, sguardo morbido.
Ogni pezzo finito porta con sé l'impronta di chi l'ha modellato. È questo, forse, il suo valore più grande.


