
Stagionalità, lentezza, abbondanza sobria: la tavola come prima medicina.
Una cucina che respira è una cucina che segue le stagioni invece di imporsi sopra di esse.
Significa fare la spesa al mercato il sabato mattina, scegliere meno ingredienti ma migliori, lasciare che il tempo cuocia al posto del fuoco alto.
La tavola, così, smette di essere consumo e diventa cura. Un atto quotidiano, profondamente politico.

